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IL MAESTRO ANGELO CAVALIERE SECONDO IL PROF. CARLO SAVINI. PDF Stampa E-mail
Scritto da sandro   
Mercoledì 08 Luglio 2009 14:56

AngeloProf.

LO SCORCIO DI UNA PINACOTECA INASPETTATA

Sì, sono soltanto poche opere pittoriche di un

patrimonio di oltre 500 dipinti che ben pochi

hanno avuto l’occasione di conoscere. Sono il

frutto della creatività di un grande personaggio,

noto per altri motivi, che nel tempo libero ha

interpretato autonomamente varie scuole pittoriche,

aggiungendo ad esse espressioni personalissime

che spaziano dal classismo alle avventure informali

del post-moderno.

E’ tutta una pinacoteca sulla quale è possibile leggere

la storia dell’arte moderna e contemporanea, della quale,

in questa mostra è dato un piccolo esempio in attesa

di una vasta e ben più completa panoramica nel prossimo

futuro. E’ una scoperta inaspettata per il mondo dell’arte,

degna di essere ammirata e valutata per gli esteti del

bello e per gli stessi storici e critici dell’immagine pittorica.

L’Autore ? Angelo Cavaliere , già famoso per gli amatori del

"bel canto" , la lirica,e la cui storia canora è legata a

Beniamino Gigli, a Maria Caniglia e a tanti altre celebrità

di un passato sempre presente. Ha 84 anni, ma la sua

vitalità è ancora straordinaria , come la sua voce baritonale

limpida e perfetta che negli acuti fa tutt’ora vibrare l’aria.

Pugliese d’origine e romano d’adozione quando da giovane

vinse una borsa di studio per l’Accademia di Santa Cecilia

con il sostegno di Beniamino Gigli che ne aveva scoperto

il talento, ha affascinato le platee di tutto il mondo,

riservando per sé un segreto nascosto, pressoché totale

salvo una occasione nel 1963 a Via Margutta, per la sua

seconda passione, quella della pittura, anch’essa perfetta

nel segno, nella cromaticità, nei giochi prospettici, nelle luci,

pur senza alcuna preparazione accademica. Due vocazioni

innate, due modi per esprimere la sua personalità intensa,

passionale, sensibile, ricercatrice del bello e del buono,

ricca di una fede religiosa intima. Cantava e canta, insegnava

il perfezionamento canoro lirico, per gli altri; dipingeva e

dipinge per sé. Questo lo ha celato, come pittore

eccezionale, fino ad oggi , quando si è convinto di donare

anche agli altri le sue visioni estetiche interiori tradotte sulle

tele con un linguaggio stilistico che affascina e coinvolge,

che lascia profondamente stupefatti, tanto più quando si

viene a sapere che gran parte dei suoi quadri sono dipinti

non con il pennello ma con le dita ed il palmo delle mani;

una tecnica inconsueta ed anch’essa personalissima,

visti i risultati.

In un cinquantennio ormai di attività critica non mi era

ancora capitato di imbattermi in un caso simile di così

alta rilevanza, degna di doveroso approfondimento analitico

e di proposizione a tutto un vasto pubblico, e questo grazie

a Sandro Sabatini che me lo ha presentato.

Rivisitazione liberamente interpretata dei grandi Maestri

dell’800 e del ‘900, innovazione stilistica, panoramica del

figurativismo, del futurismo, della metafisica, del cubismo,

del simbolismo, dell’illusionismo, dell’informalismo più

autentico e valido, innovazione del concetto di armonia

fra segno e colore, ricchezza cromatica sempre luminosa

e variegata, sperimentazioni polimateriche più recenti,

non sono che alcuni aspetti di una vastissima serie di tele

di medie e grandi , anche grandissime dimensioni, che si

auspica possano essere , in un prossimo futuro, presentate

in una appropriata vasta mostra antologica, come si

accennava più sopra.

Oggi, qui , soltanto un piccolissimo esempio.

Chi scrive ha sempre sostenuto che un quadro acquisito

è tanto più bello quando lo si possa condividere piacevolmente

nel proprio ambiente di vita o di lavoro quotidiano.

Questo è certamente possibile con un’opera del

baritono-pittore Angelo Cavaliere, nella certezza di un valore

di investimento destinato a crescere esponenzialmente

con la progressiva conoscenza e valutazione critica di

questo Artista che già ora può essere annoverato fra i

Maestri, oltre che della lirica, anche delle arti figurative.

Come lo sono stato io, è certo che i visitatori di questo

assaggio espositivo proveranno la stessa emozione

della avventurosa scoperta di un tesoro nascosto tutto

da conquistare.

Prof. Carlo Savini

Presidente della Accademia della Unione

Europea dei Critici d’Arte e Lettere

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Luglio 2009 17:56
 
Prof.Carlo Savini per l'ACCADEMIA U.E.C.AL. PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandro Sabatini   
Lunedì 22 Settembre 2008 10:54

Unione Europea Dei Critici D'arte e Lettere.
Bruxelles-Londra-Madrid-Parigi-Berlino.
Roma 03-marzo- 2007.

Intervento(stralcio) del Prof. Carlo SAVINI Presidente dell'Accademia U.E.C.AL.

All'Area espositiva ed alla Mostra innaugurativa dell'Associazione "Quo Vadis Art" nonché della Galleria medesima.

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Dicembre 2008 12:53
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